Route66: il PREQUEL

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Tutti noi abbiamo dei viaggi nel cassetto.

Chi più, chi meno..

Per quanto mi riguarda io mi ritrovo un baule parecchio grande!  :mrgreen:

..e davvero quando penso:

“Se avessi carta bianca su dove andare, quale sarà il mio prossimo viaggio?”

..mi ritrovo un po’ confuso, spaesato..

“Viaggi ad occhi aperti”

La lista normalmente è parecchio lunga, ma in ognuno di noi c’è un viaggio che sta particolarmente a cuore, perché legato magari a sogni lontani, “giovani”, di altri tempi..

Questo vale anche per me, e se chiudo gli occhi mi ci teletrasporto in un battibaleno, e sono già lì..

Mi piace ripensare a quando ne ho cominciato a parlare, e inconsciamente già a strutturare la sua fattibilità..

Di quando tra amici fantasticavo passeggiando sul bagnasciuga su ciò che mi attraeva, sull’atmosfera stile “happy days”, sul mito, sugli scenari, sui paesaggi mozzafiato..

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Avete intuito bene mi riferisco proprio alla Mother Road, la strada delle strade, il mito Americano, insomma: La Route 66!

Molti la associano alla via dei pionieri, che in cerca di fortuna verso il Far West percorrevano interminabili miglia in mezzo al nulla..

Ufficialmente aperta nel 1926, è diventata famosa in realtà negli anni ’30, perché usata per scappare dal “dust bowl“, quel strano fenomeno di tempeste di sabbia che ha colpito il centro USA (Oklahoma, Kansas, Texas), costringendo la popolazione a migrare verso ovest.

La scelta più giusta

Da amante dei viaggi on the road, dove la meta va conquistata con “il sudore“, dove scopri il viaggio nel viaggio, non potevo non scegliere meta diversa da questa per il mio viaggio di nozze, programmate ormai per l’imminente Giugno 2015.

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Era dal “lontano” 2012, che non ci capitava la possibilità di fare un viaggione ontheroad del genere, pertanto necessitava rispolverare le nostre abilità organizzative..

A Novembre ho cominciato a buttar giù un programma di viaggio, raccogliendo le prime informazioni e stilare una release zero del nostro road book.

I punti salienti erano:

1) max 15gg, Giugno,

2) se possibile non solo Route66, meglio se qualche parco nazionale,

3) auto o moto?

L’organizzazione è tutto

A Gennaio abbiamo prenotato il volo, e per quanto mi riguarda, la scelta è ricaduta su Lufthansa per il rapporto qualità prezzo.

Dopo numerose simulazioni, il miglior compromesso è stato A/R Verona-Chicago con scalo in Germania, e un volo interno Los Angeles-Chicago (con Spirit Airlines), questa formula oltre a farci risparmiare un bel po’, aveva degli operativi ideali per ottimizzare gli spostamenti.

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Il programma definitivo ha preso forma solo a Febbraio, dove decise le tappe, ci ha permesso di definire il budget ed iniziare le prenotazioni successive.

É stata quindi la volta di Hotel, Noleggio auto e Assicurazione medica.

Per i pernottamenti il mondo web è ricco di possibilità, per funzionalità e praticità ci siamo affidati all’ormai collaudatissimo booking, che si è rivelato praticamente infallibile e “sincero“.

Per il noleggio auto, dopo varie ricerche abbiamo optato per il portale rentalcars, dove “apparentemente” è stato quello che ci ha permesso di personalizzare fino all’ultimo particolare del noleggio (numero dei driver, pieno di benzina a perdere, gps, ecc..).

Per l’assicurazione medica la scelta è ricaduta su Allianz Travel Care, completa ed economica.

Quasi tutto pronto, ma…

Definito il viaggio nelle cose “programmabili” e lasciata una buona parte al caso e all’avventura (a noi piace così  😆 ), non ci resta che aspettare il fatidico giorno.

Matrimonio “informale” il sabato pomeriggio, partenza per la Route66 domenica mattina.

Arrivato il grande giorno, scongiurato il fattore meteo che è stato più che clemente, ci stavamo gustando la buona riuscita della serata…

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Ma a metà cena, ore 20.40, un SMS della AIR Dolomite (gruppo Lufthansa), ci gela il sangue..

Route66AVNon potevamo credere ai nostri occhi , con così poco preavviso pensavamo ad uno scherzo..

Scioccati, abbiamo realizzato solo qualche minuto dopo del fattaccio, e l’unica maniera è stata quella di mettersi al telefono con il call center per recuperare un riprotezione su un nuovo volo..

Dopo “solo” 28 minuti di attesa estenuante, e centralinisti annoiati, siamo riusciti  grazie alla “magnaminità” dell’operatore a trovare un volo alternativo, partendo da Milano qualche ora prima..

Pensate che nell’attesa stavamo già valutando di andare a Monaco in auto… ;o)

Provati, ma tutto sommato felici che tutto si sia concluso bene, abbiamo ripreso i festeggiamenti…ma con un pensiero fisso in mente:

Sia quel che sia, la Route66 ci attende, non tra un mese, non tra qualche giorno, ma domani!

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..to be continued, stay tuned!

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Ultimamente mi sono reso conto che non posso fare a meno di viaggiare, ho bisogno dell’adrenalina dello scoprire posti nuovi, di respirare aria di luoghi lontani di osservare orizzonti per me inesplorati..senza mi manca proprio l’aria!

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Autore: Ivan

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