In viaggio con BeCycling

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Per loro è proprio il caso di dire:

..”un mondo su due ruote”..!

Avventure & Viaggi vi accompagna alla scoperta del viaggio in bicicletta, iniziando dal racconto di due ragazzi romani, Daniele Carletti e Simona Pergola, che unendo la passione per il ciclismo e lo sport, la natura selvaggia e i viaggi hanno dato vita al progetto più importante della loro vita.

La settimana scorsa mi hanno rubato la bicicletta. E voi direte: ecchissenefrega. Certo, come darvi torto. Il fatto è che per chi ama la bici come me ogni volta – ad ogni furto intendo – è un colpo al cuore.

Simona e Daniele Becycling Be happyLa bici non è solo un semplice mezzo di trasporto, ecologico, sano e agile nel traffico. È un’amica, un fido compagno d’avventure, un destriero che ti accompagna non solo in città, ma anche in gite fuori porta, percorsi paesaggistici, insomma uno strumento di viaggio a tutti gli effetti.

In questi ultimi anni, anche a causa della crisi e della necessità di riscoprire nuovi modi di risparmiare e di vivere il tempo libero low-cost, il mercato delle due ruote ha registrato volumi significativi, superando addirittura quello delle automobili.

Forse non tutti sanno che l’Italia è il primo produttore di biciclette in Europa (oltre 2 milioni e mezzo nella prima parte del 2013).

Varie regioni – in testa Veneto ed Emilia Romagna – hanno investito e continueranno a farlo (speriamo) nella creazione di infrastrutture specifiche, che a loro volta spingono il fenomeno del cicloturismo e contribuiscono ad un afflusso costante di appassionati dalle nazioni vicine.

Viaggiare in bicicletta, contando solo sulle proprie forze fisiche e vivendo il territorio da dentro, è senza dubbio un’esperienza spettacolare, che Avventure & Viaggi vi racconterà nei prossimi mesi, perché c’è un modo sommerso di ciclisti pazzi scatenati che si inventa percorsi folli in giro per il mondo, che vogliamo scoprire insieme a voi.

Apriamo questo filone dedicato al modo dei bikers, che siano ciclisti della domenica o globetrotters, raccontandovi la storia di Daniele Carletti e Simona Pergola e del viaggio che sabato prossimo intraprenderanno.

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DAI 7 COLLI AI 7 PASSI

Un avventuroso percorso che dalla nostra capitale, la loro città, dove regnano i 7 colli più famosi della storia antica, li porterà a valicare i 7 passi di montagna più impervi ed insidiosi del mondo, uno per continente, per una lunghezza complessiva di oltre 100.000 km.

“Un giro del mondo in bicicletta ce l’ho in testa da 3 anni ormai” – raccolta Daniele – “ma cercavo qualcosa di particolare e unico.

L’estate scorsa sono andato da solo a fare un trekking abbastanza duro nelle dolomiti, l’Alta Via dei Silenzi, e durante quei 10 giorni solitari mi è venuta l’idea dei 7 passi, ispirato dai Seven Summits, le sette vette più alte del mondo”.

L’itinerario toccherà le Alpi in Francia (2.802 m), il Causaso (2.379 m),Semo La Pass sull’Himalaya (5.565 m), le Snowy Mountains delle Alpi Australiane (1.580 m), le Rocky Mountains negli USA (3.696m), le Ande (5.130 m) e infine Bale Mountain Pass in Etiopia (3.610 m).

itinerario 7 passi

Un’impresa sportiva. Un’iniziativa umanitaria. Un manifesto ambientale.

Non solo sport. Come ben sintetizza Daniele, che ha raccontato il loro progetto alla redazione di A&V, questo viaggio ha alla base “la necessità di ricercare uno stile di vita differente, il tentativo di uscire da un sistema imposto dalla società troppo rigido, monotono ed insoddisfacente […] è un veicolo promozionale per la bicicletta come mezzo di trasporto definitivo.”

Proclamati ambasciatori della carta del viaggiatore responsabile dall’AITR (Associazione Italiana del Turismo Responsabile) si impegnano a mantenere e diffondere un comportamento rispettoso dell’ambiente e della cultura dei luoghi che attraverseranno.

Cosa significa per te andare in bicicletta?

“La mia vera passione è il viaggio, senza dubbi, in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, tant’è che ho viaggiato a piedi, con i mezzi pubblici, in moto, in autostop. Poi ho scoperto la bicicletta ed ho scoperto che è il mezzo di trasporto ideale per viaggiare, sufficientemente lenta per vivere davvero i posti che attraversi e allo stesso tempo sufficientemente veloce per muoversi agevolmente. La soddisfazione di girare il mondo con la sola forza delle proprie gambe è impagabile. Poi tutte lo connotazioni ambientali sono importanti”.

Il messaggio

Al di là di quello che accadrà, cosa vorreste comunicare? Nel vostro cuore e nella vostra testa, partite più per voi stessi o per una mission comunitaria?

“Il viaggio era nato per me stesso, lo stavo progettando in solitaria ed in sordina. Nel tempo è cresciuto tanto, siamo diventati due e speriamo davvero di trasmettere l’importanza della bicicletta nella dinamica ambientale della terra. Racconteremo gli episodi sicuramente, ma speriamo anche di dimostrare che un’impresa epica come questa è fattibile da chiunque, poiché non siamo affatto superuomini e questo vuole essere un messaggio per tutte quelle persone che magari non prendono iniziativa nella vita perché hanno paura, perché non si sentono in grado di fare qualcosa, per pigrizia etc.”

Inoltre Daniele e Simona ci tengono a sottolineare che “nel mondo dovrebbe esserci libertà di movimento. Purtroppo non è così, viaggiare tra i diversi paesi a volte è burocraticamente difficile, se non impossibile; vorrei sottolinearlo con la nostra esperienza,far vedere come NON dovrebbe essere il mondo.”

Daniele Carletti in bici

 

Infine, il viaggio di Daniele e Simona avrà un valore umanitario aggiunto, perché attraverso il loro sito devolveranno il 50% delle donazioni raccolte alla ong americana World Bycicle Relief, che dona biciclette alle popolazioni dei paesi in via di sviluppo e formando in loco meccanici specializzati. Nei paesi dove l’unico mezzo di trasporto sono le gambe, il trasporto in bici accresce le possibilità di ricevere un’educazione, assistenza sanitaria e aumenta le opportunità economiche delle piccole comunità.

In Italia si è fatto ma molto si deve ancora fare per sensibilizzare ed educare all’uso della bici. Come siete entrati a contatto con World Becycle Relief? 

Dopo aver visto il video del loro progetto Mobilize me è impossibile non innamorarsi delle loro iniziative. Così a gennaio li ho contattati e sono stati stupendi. Hanno recepito subito il nostro messaggio e la nostra volontà di unire questo viaggio ad una raccolta fondi per loro. In Italia non li conosce nessuno, quindi ci piacerebbe essere il loro canale di divulgazione italiano”.

Monetariamente parlando, il viaggio sarà quindi autofinanziato dai ragazzi e sostenuto dal rimanente 50% delle donations (potete contribuire qui).

Avranno a disposizione bici e materiale tecnico vario offerto da alcuni partners e saranno sostenuti da alcuni patrocini.

Per gli alloggi, dormiranno quando possibile in tenda, o si affideranno a letti trovati con il couchsurfing.

be cycling logo

E poi… e poi ci sono in programma tanti contenuti, foto video e racconti che porteranno i lettori dentro al viaggio, strada facendo.

Se volete scoprire gli aspetti social del viaggio di Daniele e Simona, restate sintonizzati e seguiteci!

Meno cinque alla partenza!

Valentina

Valentina

Viaggiatrice e newly expat in cerca di un posto nel mondo.
Un po' veneta, un po' terruncella, nel 2015 sono partita da Padova con biglietto solo andata. Ho vissuto a Londra e ora mi trovo a Dublino.
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Autore: Valentina

Viaggiatrice e newly expat in cerca di un posto nel mondo. Un po' veneta, un po' terruncella, nel 2015 sono partita da Padova con biglietto solo andata. Ho vissuto a Londra e ora mi trovo a Dublino.

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