Vivere in Amazzonia

Facebooktwitterpinterest

..bisognerebbe imparare la semplicità vivendo in Amazzonia..

Tefè è veramente nel cuore della foresta amazzonica, città raggiungibile solo via fiume ed è posta vicino ad una riserva ecologica dove con un po’ di fortuna (i posti e gli accessi sono regolati) si po’ trascorrere qualche giorno vivendo su una palafitta all’interno di una struttura che accoglie i turisti e che si chiama “ Reserva Mamirauà”.

Qui si ha  la possibilità di essere guidati per giorni dagli abitanti della comunità in giro per fiumi e foresta più vergine , vivendo in una casa su palafitta , senza energia elettrica, mangiando ciò che si pesca di giorno a contatto con una natura impossibile da descrivere .

reserva mamirauà

La ricetta di vita “perfetta”

Ho trascorso 5 giorni nella comunità vivendo il quotidiano di abitante dell’ Amazzonia , imparando che la semplicità può essere la chiave per la felicità.

Impossibile rendere l’emozione di sentire il grido della scimmia urlatrice, l’emozione di vedere le Araras i famosi pappagalli multicolori passare tranquillamente e numerosi in ogni momento della giornata,l’emozione della pesca al Piranha per farne la sera un delizioso brodo …

A questo punto ricordo che cominciavo a non pensare più alla mia vita “occidentale” , aveva iniziato ad abituarmi al ritmo della natura; può sembrare banale o retorico ma veramente in quel momento molti aspetti della mia vita di marito/padre/professionista  in una città come Milano mi apparivano quasi ridicoli.

reserva mamirauà

Ho trascorso qualche giorno ancora a Tefè dove nonostante il più assoluto isolamento non sono mancavano opportunità di divertimento e di conoscere sempre qualcuno che ti invitava a casa sua a pranzo o a cena.

Un italiano a Tefè non si è visto molte volte, credo.

In generale Tefè è una città che comincia a sembrare non proprio “sicura “ per i  nostri standard, bisogna adottare qualche cautela in più ma offre una immagine di uno stile di vita così diverso dal nostro che vale la pena fermarsi ed osservare.

Il paesaggio della foresta , con tramonti incredibili finisce per stregarti , per entrarti dentro rendendo veramente difficile il distacco.

punto di attesa dell'imbarcazioneA quel punto era però arrivato il momento di proseguire per l’ultimo e più lungo tratto  di navigazione , circa altri 12/13 giorni di navigazione sino a giungere alla triplice frontiera rappresentata dalla cittadina brasiliana di Tabatinga , da quella peruviana di Santa Rosa e da quella colombiana di Leticia.

Durante questa ultima parte di navigazione cambia la lingua che dal portoghese si trasforma in un misto portoghese/spagnolo comunemente chiamato portunhol ed io che avevo avuto vita facile vista la mia buona conoscenza del portoghese comincio ad avere qualche difficoltà.

E’ un viaggio indietro nel tempo, la barca attracca molte volte raccogliendo persone che attendevano magari da giorni il passaggio della barca, la via del fiume è l’unica possibile per queste popolazioni per spostarsi.

Durante la navigazione accade spesso che ragazzini a volte bambini in canoa e da soli cercano di avvicinarsi alla barca in attesa che qualcuno regali loro qualcosa .

Infatti  molte persone infilavano cibo e qualche indumento in un sacchetto di plastica che poi gettavano nel fiume per essere raccolto dalle piccole canoe , una scena veramente stupefacente di grande solidarietà tra persone che non hanno praticamente nulla nella vita.

riberinhos in attesa delle gradi barche

Dopo giorni e giorni in cui mi sono lasciato trasportare  dal ritmo della natura sono arrivato a conclusione del mio viaggio ma già da alcuni giorni avevo iniziato senza accorgermene a sognare una nuova partenza.

E’ stato un viaggio magnifico , immerso in una realtà in cui l’uomo si adegua ed i ritmi de quotidiano sono imposti dalla forza della natura ; è stato un viaggio che mi ha consentito di capire molto della nostra vita che conduciamo in occidente da padroni di tutto, del mondo , del tempo  e di molte delle persone che ci circondano .

Lo consiglio a tutti e se qualcuno un giorno volesse provarci sono disponibile per qualunque informazione e perché no a partire anche io di nuovo.

Maurizio

Nella mia vita ho viaggiato molto soprattutto in Sud America, posto che amo, e leggo tantissimo soprattutto letteratura sui viaggi .

Devo ammettere che le due cose vanno molto d’accordo, infatti spesso sono stati proprio i libri a far sorgere idee per alcuni viaggi.

Mi piace viaggiare da solo perché credo che così sia più facile essere coinvolti dalle persone che si incontrano strada facendo e per vivere le mie avventure senza esserecondizionato dal giudizio o dalle emozioni di altre persone.
Maurizio

Latest posts by Maurizio (see all)

Facebooktwitterpinterest
Maurizio

Maurizio

Nella mia vita ho viaggiato molto soprattutto in Sud America, posto che amo, e leggo tantissimo soprattutto letteratura sui viaggi . Devo ammettere che le due cose vanno molto d’accordo, infatti spesso sono stati proprio i libri a far sorgere idee per alcuni viaggi. Mi piace viaggiare da solo perché credo che così sia più facile essere coinvolti dalle persone che si incontrano strada facendo e per vivere le mie avventure senza essere condizionato dal giudizio o dalle emozioni di altre persone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *