India del Sud: Tamil Nadu e Kerala zaino in spalla

Facebooktwitterpinterest

A tre anni di distanza dal mio primo viaggio in India, a marzo di quest’anno decido di tornare in India visitando in due settimane le regioni più a Sud del paese: Tamil Nadu e Kerala.

Il viaggio come sempre è stato interamente “fai-da-te”…

Da casa abbiamo prenotato una sistemazione solamente per la prima notte.

..e come al solito abbiamo viaggiato con ogni mezzo di trasporto possibile: dai treni agli autobus pubblici, dall’auto privata con autista al traghetto.  😆 

India: ARRIVIAMO!!

Atterriamo a Chennai di prima mattina e una volta sbrigate la formalità doganali e ritirato gli zaini troviamo ad attenderci l’autista inviato dalla guesthouse che avevamo prenotato per la prima notte.

In un’oretta ci condurrà a  Mamallapuram, la nostra prima tappa (costo taxi 1800 rupie).

Mamallapuram è una tranquilla cittadina affacciata sul golfo del Bengala e rappresenta un ottimo inizio “soft” per ambientarsi senza troppo caos e con buoni servizi per i turisti.

Shore temple Mamallapuram

Le attrazioni principali sono lo Shore Temple e i Five Raths, dei templi ricavati dalla roccia di per sé molto carini, anche se nulla in confronto a ciò che vedremo successivamente.

Il giorno seguente ci dirigiamo verso Tiruvannamalai con un taxi privato perché non esistono autobus diretti e per evitare di perdere troppo tempo.

Lo stile di guida non è propriamente rilassante e subito veniamo, catapultati nell’India rurale, caratterizzata da villaggi polverosi, colorati mercatini e caos ovunque; in circa tre ore giungiamo a destinazione (taxi 3500 Rupie) .

Tiruvannamalai è una cittadina che solitamente non è inserita nei tradizionali tour del Tamil Nadu e a malapena vediamo qualche turista.

Un fuori percorso a Tiruvannamalai

mucca TiruvannamaliDi fatto però è una delle città più sacre per i devoti di Shiva e ogni anno richiama migliaia di pellegrini che compiono il giro del Monte Arunachala che domina la città e affollano i saloni dell’ Arunachaleswar Temple.

Perché l’abbiamo inserito nel nostro itinerario? Il Tamil Nadu  è ricco di templi Indù ma solamente qui è ammesso l’accesso ai non Indù nel cuore del tempio, la zona più sacra dove i riversano i fedeli a pregare.

 

Avevamo il sospetto che fosse un luogo autentico e da non perdere…..così è stato!

Noi abbiamo alloggiato molto vicini al tempio e siamo riusciti a visitarlo sia di giorno che di sera quando l’atmosfera si fa più coinvolgente e magica.

 

pellegrini Tiruvannamalai

I saloni sono illuminati dal bagliore di centinaia di fiammelle che diffondono dappertutto l’aroma del ghee (burro chiarificato), utilizzato al posto della cera!

 

pellegrini tiruvannamalei 2

All’ingresso sono molto rigidi, si entra scalzi e rigorosamente con i pantaloni lunghi.

Nel pomeriggio ci siamo anche imbattuti in un coloratissimo mercato dove la gente ci fermava, ci sorrideva e ci chiedeva di fare loro una foto senza invadenza e senza nessuno che insiste per venderti qualcosa…questa è l’India che più mi ha conquistato e che non finisce mai di sorprenderti!

È la volta di Trichy

La mattina seguente ci dirigiamo alla stazione degli autobus e dopo essere stati rimbalzati di marciapiede in marciapiede riusciamo  finalmente a salire sull’autobus diretto a Trichy, la nostra prossima tappa.

trichy

Il viaggio è durato circa 5 ore e anche in questo caso siamo passati per molti villaggi rurali brulicanti di gente indaffarata nelle varie attività.

Le soste nelle varie stazioni erano invece difficili da sopportare a causa degli orinatoi a cielo aperto che emanavano odori molto sgradevoli a causa dei quasi 35°C !!  🙄 

Trichy è uno dei centri principali del Tamil Nadu ed è possibile visitare uno dei templi indù più belli, lo Sri Ranganathaswamy Temple.

Tempio Trichy

Qui i gopuram (le torri che circondano il tempio), sono altissimi e coloratissimi e l’atmosfera è resa ancora più coinvolgente dalle numerose cerimonie sacre che vengono celebrate all’interno.

Il giorno successivo visitiamo anche il Rock Fort Temple, che si raggiunge con una scalinata di 400 gradini.

Da lassù si può godere un panorama fantastico sulla città e lungo la salita (che per la maggior parte è al coperto), e si incontrano numerosi santuari custoditi dai Sadhu o Baba..

baba tempio di trichy

Uno di questi ci ha invitato ad entrare, ci ha impresso il terzo occhio sulla fronte e ha voluto anche una foto con noi!  :mrgreen: 

Attorno al Rock Fort si sviluppa un effervescente bazar e terminiamo la giornata perdendoci tra le centinaia di bancarelle e negozi concedendoci anche un assaggio di street food indiano..tutto rigorosamente fritto!!!

 

Anche qui si vedono gran pochi turisti e in molti ci hanno fermato per chiedere una foto con noi!

Ultima tappa nel Tamil Nudu

Lasciamo Trichy in treno per raggiungere Madurai.

TRENO INDIANO

Il nostro hotel è proprio di fronte alla stazione e, una volta sistemati i bagagli usciamo subito alla scoperta della città e del suo famosissimo Meenakshi Amman Temple.

La temperatura esterna è incandescente, quasi 38°C, ma noi non ci lasciamo scoraggiare!

La città ha quasi 1 milione di abitanti e si vede qualche turista in più.

incontri a Madurai

Il tempio è affascinante come sempre, i gopuram sono coloratissimi ed è sicuramente la struttura più imponente  tra quelli visitati finora.

Peccato non aver fatto delle foto all’interno, ma all’ingresso ci  hanno vietato di accedere con attrezzatura fotografica.

incontri al tempio

In realtà scopriremo solo dopo che erano vietate solo le macchine fotografiche ma non i cellulari….stranezze indiane!!!  😯 

Madurai è anche famosa per i tessuti e i suoi sarti: passeggiando per il centro verrete fermati da decine di uomini pronti a confezionarvi abiti o camicie in un’ora e a prezzi irrisori.

Direzione Kerala

Madurai è stata la nostra ultima tappa del Tamil Nudu e il giorno seguente, con un taxi privato, raggiungiamo Munnar nel Kerala, a 1600 metri di altitudine.

Il viaggio è durato circa 4 ore ed è stato a dir poco indimenticabile a causa della guida “sportiva” del nostro autista che a quanto pare non era proprio abituato a guidare in montagna: percorreva i tornanti in terza o forse in quarta e abbiamo rischiato più di qualche frontale!!!

Oltrepassato il confine  si percepisce fin da subito la differenza tra i due stati: i controlli nel Kerala sono più severi e lo stesso autista allaccia la cintura di sicurezza, cosa mai vista fare sino ad ora!

Munnar è una delle rinomate “hill stations” costruite dagli Inglesi che scappavano dalla calura delle pianure.

tea plantation 2

I paesaggi qui sono verdissimi e rigogliosi e il giorno seguente ci rigeneriamo con una giornata di trekking tra le piantagioni di the organizzato dall’ufficio turistico di Munnar.

tea plantations

Oltre alla guida, assieme a noi si è aggregata una ragazza israeliana e un signore francese.

Consigliatissima questa escursione!  😎 

Il richiamo del Mare

colazione kerala styleDopo Munnar raggiungiamo in autobus Alleppey, piccola cittadina sulla costa nel cuore delle backwaters del Kerala.

Qui abbiamo alloggiato in una Homestay ossia una sorta di casa privata adibita a B&B dove vive anche il padrone di casa con la sua famiglia.

L’esperienza è stata molto bella, la casa era davvero accogliente e la mattina ci hanno preparato un’autentica colazione Kerala style: apprezzata, ma molto impegnativa a causa dei sapori forti e speziati che di prima mattina sono poco invitanti!

 

Nel pomeriggio noleggiamo le biciclette e raggiungiamo anche la spiaggia, popolata da indiani che fanno il bagno completamente vestiti!

Per il resto non c’è gran che da fare a parte organizzare l’escursione per visitare le Backwaters, una rete costituita da quasi 900 km di canali che dal litorale si inoltrano nell’entroterra e dove sorgono molti villaggi abitati il cui unico mezzo di trasporto è la canoa o il traghetto pubblico.

Molti ricorrono alle crociere turistiche e altri le Houseboat dove volendo ci si può anche trascorrere la notte.

 

Noi decidiamo di visitarle con il traghetto pubblico che collega Alleppey a Kottayam e si è rivelata la scelta migliore per osservare come scorre la vita in questi villaggi.

Il tragitto dura circa 2 ore e mezza, è economico e si entra davvero in contatto con la popolazione di quella zona.

Dopo un po’ il paesaggio si fa ripetitivo, molte palme da cocco, banani e alberi di mango.

L’India è fatta anche di RELAX

Da Kottayam in treno raggiungiamo Varkala per concederci tre giorni di relax in questa località abbarbicata su una stupenda scogliera di fronte all’oceano Indiano.

 

Nonostante sia un posto votato al turismo occidentale e poco “indiano”, l’atmosfera è rilassata, non c’è troppa gente in giro e ci concediamo anche un paio di trattamenti Ayurveda in una delle parecchie strutture presenti.

La spiaggia è molto grande e non è attrezzata, si possono fare lunghe camminate, e la mattina è possibile osservare rituali indù oltre che i pescatori che rientrano dalla pesca con le loro coloratissime imbarcazioni.

cerimonie varkala beach

L’ultimo giorno abbiamo anche la fortuna di poter assistere alla serata conclusiva dell’Holy Festival, un festival sacro che si tiene ogni anno a Varkala.

La cittadina è letteralmente invasa da pellegrini e turisti curiosi, assisteremo alla processione sacra con gli elefanti e infine alla sfilata dei carri allegorici (di fattura forse un po’ kitsch, ma che rappresentano le varie divinità indù).

 

Trasporti “sudati” fino all’ultimo

Lasciata Varkala raggiungiamo in treno Kanyakumari, l’estrema punta sud dell’India.

kanyakumari

In questa tratta non abbiamo il posto assegnato, attraversiamo 4 vagoni e le cucine del treno ma alla fine troviamo un posto!

Arriviamo a destinazione e l’atmosfera è tranquilla, forse un po’ surreale, quasi da luogo posto ai confini del mondo.

Il paese richiama molti pellegrini per il tempio dedicato alla Dea del mare, il Kumari Amman Temple, che si affaccia proprio dove si infrangono le onde dei tre mari.

Reti cinesi Fort cochin

Anche qui è vietato fotografare ed è obbligatorio, per i maschi, togliersi la maglietta. Trascorriamo il pomeriggio tra il tempio e il lungomare dove molti pellegrini fanno  il bagno nonostante le onde.

Visitiamo un piccolo e mal tenuto museo dedicato a Mahatma Gandhi e trascorriamo la serata tra le bancarelle del paese.

L’ultima tappa del nostro viaggio è infine Kochi, da dove poi partirà il nostro volo di ritorno.

Abbiamo alloggiato a Fort Cochin, la zona coloniale della città e dove sono concentrate le varie attrazioni.

 

Personalmente è una meta che non consiglierei, non c’è nulla d interessante da vedere e le famose reti cinesi, tanto decantate, sono collocate su una spiaggia piena di rifiuti.

magazzino zenzero Mattancherry

Salvo solamente la passeggiata a Mattancherry dove si possono ancora vedere gli antichi magazzini delle spezie, in parte utilizzati ancora oggi.

Un viaggio intenso e appagante

L’India ancora una volta mi ha catturato e avvolto nel suo caos, nei suoi odori e profumi e nella simpatica pazzia del suo popolo.

incensi

Il cibo, per lo più vegetariano, è stato sempre ottimo ed economico, anche se da amante della cucina indiana sono di parte!

Sono stati quasi due viaggi in uno: il Tamil Nadu è l’India del traffico, della polvere, più povera e poco turistica ma soprattutto la culla dell’Induismo con i suoi meravigliosi templi e la spiritualità che si respira ovunque.

Trichy

Il Kerala è l’India più patinata, più ricca, più istruita, cattolica in quanto ex colonia portoghese, ma con un meraviglioso patrimonio naturalistico che mi auguro venga salvaguardato visto lo scarso senso civico e la scarsa sensibilità ambientale degli indiani.

…spero avervi fatto venir voglia di fare la valigia, anzi lo zaino!

A presto!

Alberto
Latest posts by Alberto (see all)
Facebooktwitterpinterest
Alberto

Alberto

… fin da piccolo fissavo il mappamondo sognando un giorno di poter visitare e conoscere quei posti che vedevo così lontani e irraggiungibili. Da diversi anni ho la fortuna di fare numerosi viaggi, soprattutto da backpacker ..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *