Sulla rotta di Don Chisciotte

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Itinerario di un giorno alla scoperta delle terre dell’eroe creato da Miguel  De Cervantes, ovvero girando in Spagna, sulle “orme di Don Chisciotte”.

La Mancia, il cui nome deriva dall’arabo Manxa  che  significa terra arida, e’ una regione  situata al centro della Spagna,  caratterizzata da ampie pianure brulle ed uniformi, e forse uno dei suoi aspetti  più interessanti  e’ proprio il suo territorio desolato.

È conosciuta in tutto il mondo grazie al capolavoro di Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, pubblicato nel 1605.

Don Chisciotte de la Mancia

Qui l’eroe del romanzo inizia le sue peregrinazioni, che lo porteranno in diverse città spagnole, alla ricerca di sfide impossibili alla realtà che lo circonda.

Scopriamo Consuegra

Iniziamo la giornata partendo in auto da Toledo, una delle più grandi città-museo della Spagna, per raggiungere  Consuegra,  località famosa per i leggendari mulini a vento, dove arriviamo dopo aver percorso circa 60 Km in direzione Sud.

vista sui mulini ConsuegraGiunti al centro, seguendo le indicazioni,  si percorre una strada in salita verso il  colle Calderico, che conserva undici dei caratteristici mulini a vento.

MULINO RUCIO

Arrivati in cima il panorama è spettacolare ed i mulini sono bellissimi.

Resto colpita dal contrasto dei colori, l’azzurro intenso del cielo che si contrappone al bianco dei mulini, ed il giallo ocra del paesaggio quasi desertico.

Mulino Bolero sede dell'ufficio turistico

Camminando lungo il percorso il pensiero va alla battaglia che Cervantes ambientò da queste parti tra il cavaliere errante ed i mulini a vento scambiati per giganti.

Dopo aver scattato decine di foto partiamo per la tappa successiva..

sculture a El Toboso

I segreti di El Toboso

Piccolo centro conosciuto perché Cervantes lo scelse come luogo natale di Dulcinea, la dama amata da Don Chisciotte.

A El Toboso infatti, si trova quella che è stata identificata come casa di Dulcinea, una tipica casa del luogo che ospita un museo dove sono esposti arredi e oggetti d’epoca.

segnale turistico

Percorrendo le strade assolate del paese, non c’è quasi nessuno, la temperatura supera i 40°, arriviamo nella Plaza Mayor dove, davanti alla chiesa, si trovano le statue che raffigurano il cavaliere che si inginocchia, come segno di omaggio, dinanzi alla donna amata.

Le moderne sculture in bronzo meritano sicuramente una foto ….. anzi più di una.

Dopo una breve pausa pranzo, nuovamente in auto per la visita seguente.

Vicolo Belmonte

I misteri di Belmonte

E’ dove avviene il duello tra Don Chisciotte ed il cavaliere degli specchi.

Nei pressi di Belmonte, su una collina,   il maestoso castello, che sembra uscito da un libro di fiabe.

Una visione che incanta, non riesco a distogliere lo sguardo.

Castello Belmonte

Il castello ha la forma di una stella a sei punte e,  sull’estremità di ciascuna,  c’è una torre cilindrica. La sua costruzione risale al XV secolo, in stile gotico-mudejar.

E’ stato utilizzato come set cinematografico per  films storici come “El Cid”, con Charlton Eston e Sophia Loren.

E’ possibile visitare il suo interno. Dopo una passeggiata per i vicoli stretti del paese, osservando le case bianche con le grate alle finestre, ripartiamo per l’ultima tappa della giornata..

la Cuenca

La storia di Cuenca

Il  centro storico de la Cuenca è stato dichiarato nel 1996 dall’Unesco “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”.

Ha una posizione spettacolare su un dirupo, tra i fiumi Huecar e Jucar, circondata da formazioni rocciose.

Cattedrale de la Cuenca

Parcheggiata l’auto iniziamo la visita con una delle attrazioni della città, la Plaza Mayor,  dove si trova la bella cattedrale in stile gotico normanno, principale luogo di culto della città, costruita tra il 1196 ed il 1257.

Dietro la cattedrale prendiamo la strada che porta alla meraviglia di Cuenca, le tre spericolate Casas Colgadas (case appese), che risalgono al  XIV secolo.

Avvinghiate alla roccia e affacciate sullo strapiombo, in una di esse ha sede il museo di arte astratta spagnola.

Casa Colgadas

Che panorama!! Peccato, pioviggina e la luce purtroppo non è delle migliori per dare giustizia alle foto.

La giornata volge ormai al termine, ritorniamo alla nostra auto per raggiungere l’albergo , con il pensiero rivolto all’itinerario del giorno dopo…

Cate

Vivo nella mia amata Sardegna e i viaggi che preferisco sono quelli “itineranti”, perché mi piace muovermi all’interno del paese che ho scelto di visitare, per conoscere luoghi,paesaggi, usi, tradizioni escoprire attrazioni meno note, non comprese nei tradizionali circuiti turistici.
Cate

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Vivo nella mia amata Sardegna e i viaggi che preferisco sono quelli “itineranti”, perché mi piace muovermi all’interno del paese che ho scelto di visitare, per conoscere luoghi, paesaggi, usi, tradizioni e scoprire attrazioni meno note, non comprese nei tradizionali circuiti turistici.

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