Viaggiare in moto? Si può, è facile, ecco come!!

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Chi non ha mai sognato di fare un viaggio a bordo della sua due ruote dei sogni, su strade in riva al mare, o su percorsi tortuosi in montagna, o su una strada bianca avvolto nei campi di girasole…

Per chi non l’ha mai provato, viaggiare in moto è una sensazione imparagonabile, perfino i tragitti di tutti i giorni in moto sembrano completamente diversi..

strada atlantica dall'altoL’aria in faccia, il profumo del paesaggio che ti circonda, la posizione predominante rispetto alle auto, le sensazioni della strada sulle mani..

Il motore che aspetta un tuo cenno per farti emozionare ad ogni apertura di gas, le gomme calde che sembrano ti supplicano di fargli accarezzare le curve con tutto il battistrada…

Questo e molto altro, fa entrare in secondo piano la meta, perché con la moto si sa’:

L’IMPORTANTE è il tragitto!!

Come scegliere una moto per viaggiare?

trasferimenti motoItaliana, Giapponese, Tedesca, Americana…questo è un argomento un po’ “spinoso”, che molte volte può passare per “futili chiacchiere da bar”, ma complesso allo stesso tempo perché l’equilibrio di ognuno di noi si differenzia da molti fattori.

Nell’affrontare un viaggio in moto viene spesso sovrastimata la difficoltà, e come tutte le cose nuove o diverse ci spaventano.

Oppure altre volte vengono sottovalutati molti punti, trovandoci in situazioni un po’ articolate per uscirne indenni..

Vi riepilogo, secondo la mia esperienza, qualche consiglio su come valutare, attrezzare e/o modificare la nostra nuova o vecchia moto, fedele compagna di avventure!

Partiamo da una certezza: una moto universale non esiste

moto da viaggi ideale

C’è da dire che le moto che maggiormente si prestano ad un uso altezza pilota, sebbene sembri una banalità, avere un buon appoggio a terra è fondamentale e mettono off limits i meno alti che puntano alle endurone, altrosì le moto sportive e costrette non sono per tutte le stazze;”quasi universale” sono le “enduro stradali”, per fare qualche nome BMW GS, Ducati Multistrada, Triumph Tiger, Yamaha Super TenerèHonda Sport Tourer, ecc.. oppure le Granturismo come BMW GT, Kawasaki GTR, Honda Panaeuropean, Yamaha FJR, ecc..

Esistono però compromessi che vanno plasmati da vari fattori

1) L’uso principale. L’argomento comune è chiaro deve portarci in viaggio, ok e poi? Se la usiamo prevalentemente da viaggio oppure tutti i weekend la lanciamo su curve strettissime in montagna, oppure defribilliamo alla vista di un argine sterrato e dobbiamo per forza fare i numeri..

2) Viaggio da solo o in coppia? Anche questa non è una banalità, potrebbe davvero sfoltire la scelta.

Ma andiamo per punti, ecco su cosa porre attenzione

  • Se la moto è carenata è meglio!

protetto anche in motoCerte Naked sono proprio uno spettacolo per l’occhio..vere opere d’arte di ingegneria meccanica..

Ma la carenatura non solo protegge dalla pioggia, dal vento e dal freddo, ma rende molto più semplice la pulizia e la manutenzione..

Provate a togliere i moscerini spiaccicati sulle cromature di una Custom

  • Il cupolino serve! 

protezione dal ventoUna scarsa o peggio, assente, protezione al vento può cambiare l’esito di una bella vacanza!

Ne esistono aftermarket da applicare solo per il periodo del viaggio, ne perde l’estetica ma ne guadagna il comfort!

Certe moto turistiche hanno eccellentemente ovviato al problema estetico inserendo una regolazione manuale o addirittura  elettrica!! 

  • Il manubrio meglio se largo

impostazioni di guidaUn manubrio largo e un po’ rialzato crea una postura più rilassata e aumenta la resistenza alla guida, non carica il peso sui polsi, e ti permette una seduta più naturale.

È strettamente paragonabile all’impostazione di guida di un auto crossover.. ;o)

  • L’albero che piace

albero cardanicoUna limitazione nelle moto con distribuzione a catena, è la manutenzione periodica ogni 500/600km ci si ferma per controllo e ingrassaggio.

Tutte operazioni non necessarie se si sceglie una moto con distribuzione ad albero cardanico, il quale va’ manutenzionato contestualmente al tagliando periodico della moto, quindi ogni 5.000 a 10.000km in base alle indicazioni del costruttore.

  • Sedersi comodi è importante

sedersi comodiNormalmente le selle in dotazione, specialmente se nuove, hanno un comfort sufficiente per macinare km in tranquillità.

Esistono però in commercio soluzioni personalizzate sia nell’estetica, sia nell’ergonomia, che aumentano decisamente il comfort di guida. Inoltre se le vostre mete di viaggio non sono solo spiagge assolate, ma prediligete viaggi itineranti, la scelta di avere la sella riscaldata non è una frivolezza.

Talvolta puó addirittura voltare l’andamento del viaggio.

Se non previsto come optional, ci sono soluzioni after market più che affidabili.

  • Nel bagaglio limitatevi al necessario 

il minimo indispensabile in viaggioPrima cosa, ricordatevi che con i bagagli la velocità di crociera si riduce sensibilmente, verificate sulle caratteristiche della vostra moto/delle vostre valigie la velocità di omologazione. 

Se la vostra moto non ha le valigie di serie, ci sono soluzioni after market davvero valide.

Le più pratiche sono quelle rigide, penalizzano l’estetica e forse il CX al vento, ma vi permettono di fare soste senza dover portare con voi il bagaglio perché custodito sotto chiave all’interno dei bauletti, e sono completamente impermeabili in caso si improvvisi acquazzoni.

Esistono come optional delle borse in tessuto morbido da alloggiare all’interno, così come arrivate in albergo non serve smontare le valigie, ma togliere semplicemente le borse interne, e il gioco è fatto.

Personalmente non sono un amante delle borse da serbatoio, in quanto limitano la manovrabilità della moto, bisogna toglierle per fare rifornimento, e se non sono bloccate in maniera “sicura”, siete costretti a portarle con voi in caso di sosta.

Se fissate un bagaglio extra, alle normali valigie, vi consiglio di usare un “tubone in pvc”, è resistente “ai maltrattamenti” e impermeabile alla pioggia.

Mentre per il fissaggio alla moto sconsiglio le cinghie elastiche che sebbene pratiche non sono sicure, mentre consiglio le cinghie in nylon con fibbia a cricchetto, ad un patto però: verificatele costantemente ad ogni sosta, soprattutto se piove…

  • Come caricare il bagaglio

fissaglio bagagli in motoPossibilmente alloggiate i bagagli più pesanti il più in basso possibile per evitare squilibri alla moto.

Evitate di partire supercarichi, lasciate un po’ di spazio per eventuali souvenir o solo perché strada facendo non è detto che si riesca a mettere perfettamente piegato tutto come alla partenza..

Lasciate dello spazio libero anche per riporre le eventuali giacche se decidete di fare un escursione, e portate con voi una catena estensibile con lucchetto per legare i caschi; portarsi dietro giacca e casco è la parte meno divertente del viaggiare in moto…!

  • personalizzazioni moto da viaggioViaggi in moto 2.0

Per chi vuole fare un viaggio un po’ più impegnato ed ha bisogno di fare delle modifiche radicali e/o sostanziali alla propria moto la touratech è il paradiso di chi vuole modificare ad hoc la propria due ruote!

Potete sbizzarrirvi dal kit di sopravvivenza al serbatoio di scorta, dalle protezioni carena/motore alle borse in alluminio…

Occhio però a non farvi prendere la mano, altrimenti il vostro portafogli ne risentirà!  ;o) 

 
  •  Il vestiario a strati

attrezzatura antipioggia in moto

Moto è sinonimo di libertà è vero, ma sottovalutare l’aspetto dell’abbigliamento potrebbe volgere l’andamento della vostra vacanza..

Cercate di viaggiare coperti anche d’estate, perché l’aria che vi viene addosso non vi fa percepire correttamente l’effetto che il sole fa alla vostra pelle, pensate ai beduini…

Esistono nel mercato giacche traspiranti estive che incorporano anche le protezioni d’obbligo, oppure delle giacche/tute a tre strati (goretex, antivento e imbottitura trapuntata), le potete trovare dei principali marchi di vestiario tecnico (Spidi, Clover, Revit, ecc..), e le potete comporre o scomporre in base alle condizioni meteo.

Non dimenticate di portare con voi una tuta antipioggia con relativi copriscarpe e copriguanti; anche se è estate la temperatura si abbassa notevolmente in certe zone, e averli potrebbe salvarvi da un raffreddamento.

Se chi vi vende la giacca in goretex vi assicura che per la pioggia non vi serve altro..lasciate stare!

Il goretex è si impermeabile, fino ad un certo punto, ma si inzuppa, e girare inzuppati in moto non è il massimo!!

  • Le scarpe

proteggi calzature da motoPer chi non gira in moto con stivaletti, o scarpette dedicate, girare in moto con scarpe “normali” certe volte è un problema..

La leva del cambio rovina vistosamente le calzature segnando e sporcando in maniera irreversibile le proprie scarpe…

 Tucano Urbano, ha ideato una soluzione discreta e universale per ovviare al problema.

  • Parcheggiare sicuri

staffa per cavalletto da motoSembra una sciocchezza, ma d’estate parcheggiare la moto sull’asfalto accaldato potrebbe volgersi in “tragedia”..

Se l’asfalto è piuttosto nuovo potrebbe sprofondare e fa cadere rovinosamente il vostro gioiello su due ruote, ecco una soluzione di poco ingombro che potrebbe salvarvi la vacanza…

Alcune dritte, testate sulla “mia pelle”, per aumentare il comfort di guida

Preveniamo lo stress

riposarsi quando stanchi di guidareDurante i viaggi in moto come sappiamo il nostro corpo è sotto stress: per esempio, il nostro sangue, a causa dell’attingimento da parte del nostro organismo di liquidi dal sangue onde evitare il surriscaldamento del corpo, può diventare eccessivamente denso e si può abbassare la pressione.

fermati se sei stanco di guidareQuesto può portare spesso e volentieri a una sensazione di pesantezza e stanchezza che può diventare molto pericoloso specialmente per chi guida.

Per questo motivo appena arriva questa sensazione è necessario fermarvi immediatamente in una stazione di servizio o comunque un punto per rilassarsi.

Recuperiamo l’elasticità

Quando ci si ferma per rilassarsi è necessario fare dei piccoli movimenti che ci evitano una eccessiva stanchezza che ci darebbe delle grandi grane.

Innanzitutto dobbiamo fare piccoli passi e sederci in un qualche posto riparato da eventuale sole e pioggia e allungando bene le gambe in avanti.

Inoltre non dimenticatevi di fare rilassare le vostre braccia e fare qualche esercizio necessario per sciogliere i muscoli della schiena, preferibilmente accovacciandosi delicatamente. 

allungare i muscoli

  • Altri accorgimenti di stretching molto importanti sono quelli di far ruotare delicatamente la testa muovendo il collo e soprattutto, un esercizio fondamentale per la schiena.
  • Sedersi, mettere dietro le due gambe della sedia i vostri piedi in modo da immobilizzarli e ruotarvi completamente per 180° all’indietro.

buon viaggio bikerIn questo modo la schiena si contorcerà e si rilasserà e voi sentirete un piacevole schiocco di tutta la colonna vertebrale.

Questi sono dei consigli semplici che rendono anche il vostro viaggio in moto rilassante e tutto da godere, magari insieme alla vostra dolce metà, o semplicemente in compagnia dei vostri amici preferiti, in un’avventura che vi porterà a conoscere paesaggi meravigliosi.

Ivan
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Ivan

Ultimamente mi sono reso conto che non posso fare a meno di viaggiare, ho bisogno dell’adrenalina dello scoprire posti nuovi, di respirare aria di luoghi lontani di osservare orizzonti per me inesplorati..senza mi manca proprio l’aria! Seguitemi!

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