In viaggio con… RIGEL

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Un viaggio avventuroso che non ha fine..

Forse si potrebbe definire proprio così…il rapporto tra Doug Capitano di Rigel (una “imbarcazione” di 16metri), ed Elena una viaggiatrice con il pallino della barca a vela…

Hanno rincorso il loro destino legato all’acqua e all’avventura da sempre, e ormai da più di 2 anni navigano in acque paradisiache che solo la nostra fantasia le sa immaginare…

Di Doug ci colpisce la storia del suo AMORE PER IL MARE:

“Dal giorno in cui ho visto una barca a vela scivolare nelle acque calme di una baia e mollare l’ancora a Maui , ho capito che avrei voluto navigare il mondo.

Avevo 12 anni ,ero in vacanza con i miei genitori…è stata una giornata che non dimenticherò mai.”

Rigel dall'alto

Mentre Elena ci confessa che:

“Ho viaggiato spesso con i miei genitori da bambina e ogni volta non avrei MAI voluto tornare a casa..

Sognavo di vivere su una barca e ho cercato di trascorrere del tempo in mare tutte le volte che potevo.

Nel 2014 durante un viaggio in Polinesia Francese ho incontrato Doug e navigato sulla bella RIGEL per due settimane…fu lì che mi ha fatto quella magica proposta…

Viaggiare su una barca a vela con lui in tutto il mondo…mi sono detta:

WOW un sogno che diventa realtà!!”

Conosciamoli Meglio

Nome: Elena e Doug

Età: 48 – 48

Città d’origine: Bologna – Canada

Ultimo viaggio: è da 2 anni che viaggiamo NO STOP  😆 

Nome del sito:  rhum-ba-charters.com 

Nukufetau canoa di un pescatore locale

Elena ci racconti chi siete e cosa caratterizza i vostri viaggi?

È una storia molto romantica: ovviamente ve la racconto dal MIO punto di vista…  😀 

Ad un certo punto della mia vita ho fatto un viaggio di 3 mesi: 1 negli USA e Canada per andare a trovare alcune mie amiche che ospitai a casa mia come couchsurfer (un GRAN BEL MODO di vivere i viaggi), poi 2 mesi li avevo programmati per la Polinesia Francese.

Per me era la prima volta che feci un viaggio lungo 3 mesi, da sola.

Elena Micronesia a piedi nudi

Il mio sogno però era navigare per la Polinesia su una barca a vela.

Avevo scelto proprio la Polinesia perché avevo trovato un contatto di un Italiano che vive là, Leonardo.

Il suo mestiere è aggiustare le vele e mi aveva detto che il periodo era perfetto per trovare una barca e che non sarebbe stato affatto difficile.

Arrivata in Polinesia ho trovato abbastanza agevolmente una barca, ed ho lavorato alla pari su un catamarano francese..

In quel periodo altri capitani mi avevano contattato, ma avevano delle barche che le parole, disordine e caos, erano fin troppo riduttive..  😯 

Poi mi ho conosciuto Doug, un bel ragazzone spilungone Canadese della mia stessa età.

Mi propose di lavorare a bordo della sua barca per 10 giorni a Moorea perché dopo lo avrebbe raggiunto la sua famiglia.

Quando mi fece vedere RIGEL non credevo ai miei occhi: era una affasciante barca old style,molto ordinata, pulita e alquanto “originale”…

Rigel all'ancora

Non so se mi sono innamorata prima di lui o di RIGEL

Con il mio Inglese abbastanza limitato avevo capito fin da subito che era un modello unico al mondo, costruita da un dottore americano con una particolare tecnica (lo scafo è a 5 compartimenti stagni ed interamente in alluminio).

Vi confesso che tutt’ora NON sono ancora tornata in Italia…

Sono ancora in giro a veleggiare qua e la nel Pacifico, e ovviamente non sono mai stata più felice di ora. 😉 

Come nascono le idee che scaturiscono le vostre rotte?

Sono sempre le correnti e il meteo a decidere dove si va, poi ci sono delle “rotte”, vere e proprie autostrade che le barche devono prendere per arrivare in un posto o nell’altro, sopratutto in base ai venti e ai cicloni.

Ci piacciono i posti dove ci vanno in pochi, non a caso spesso abbiamo intere isole SOLO per noi senza avvistare neanche una barca all’orizzonte, ne trovare persone che vivono sull’isola!

Chi potrebbe aspirare a un viaggio “con voi”? Serve una preparazione/attrezzatura particolare?

In generale tutti ma è necessaria la voglia di conoscere ed ascoltare la natura!

Bisogna però non aver fretta..

NON ospitiamo persone durante le lunghe attraversate principalmente per due motivi: primo perché sono abbastanza noiose e secondo perché a volte l’Oceano non è “tanto gentile“.

Ospitiamo quando siamo in baie spettacolari, isole dove a volte la barca è talmente stabile che ci si chiede se stiamo ancora galleggiando!

Cosa vi piace condividere di più con chi vi segue?

Ci piace condividere questa esperienza nel vedere e toccare culture talmente diverse dal nostro modo di vivere e di essere, posti e sensazioni talmente belli che non ci sono parole per raccontarli..

Per esempio dove sono ora, nel mezzo dell Oceano Pacifico lontano da tutto, appena abbiamo messo l’ancora in un atollo del gruppo della Micronesia abbiamo visto arrivare 3 canoe con vele rudimentali, di persone che venivano a salutarci portandoci coconut in cesti fatti di foglie di palma.

Quando arriviamo in atolli le canoe ci vengono a dare il benvenuto

Erano 2 anni che non vedevano una barca arrivare ed hanno solo ogni 3/4 mesi una barca cargo che porta il necessario.

Noi abbiamo preso dalla biblioteca della capitale diversi scatoloni di libri per ragazzi e li stiamo distribuendo nei vari atolli dove DAVVERO ogni cosa è difficile e lunga da raggiungere.

Classiche canoe a Lamotrek

Ci piacerebbe far vedere al mondo che si può vivere così, con cose semplici  come queste culture.

Che importanza hanno le foto/filmati per voi e con cosa scattate o riprendete?

Abbiamo un drone con il quale facciamo serial photography e videography.

Ragazzi che vanno a pescare a Lamotrek

Facciamo filmati di questi posti incredibili, dove a volte basta alzarsi di qualche metro e si ha uno spettacolo indimenticabile.

Abbiamo fatto un video delle Mante a Tuvalu e molti altri che trovate su youtube..

Le mante le trovammo per caso in un isolotto.

Parlando di cose pratiche, per viaggiare con voi, bisogna restare leggeri, come vi siete organizzati con il bagaglio e per l’attrezzatura?

Navighiamo in posti dove normalmente è sempre caldo, serve poco anche perché abbiamo tutto noi!

Il bagaglio: costumi da bagno e telo mare (ciabatte non servono siamo sempre scalzi)

Attrezzatura: abbiamo 2 kayak in vetroresina, dinghy, snorkeling ,tavole da surf , 2 biciclette, canne da pesca ed altre cose per pescare , BASIC for sub.

Quali sono i tre accessori che non mancano mai nel vostro bagaglio:

Acqua, Macchina fotografica/Drone e Maschera con snorkel..

Abitazione a Lekinioch

Partire sempre con..?

Il frigo pieno!  😆 

Si preparano per una giornata di pesca

Le condizioni meteo OK, RIGEL pronta per veleggiare , la rotta principale ed una rotta alternativa.

Ma anche acqua nel serbatoio  e per le emergenze il gasolio.

Quale è stato il vostro #viaggionelcassetto, ancora irrealizzato?

Per Doug è andare in Antartide, lo desidera da sempre..

Per me semplicemente fare il giro del Mondo e veleggiare fino in Italia con RIGEL!

Quale sarà invece la vostra prossima destinazione, se ne avete già una in programma?

Palau (che non è in Sardegna) ma nell’Oceano Pacifico!!

Indonesia : probabilmente per Agosto saremo in Suwalesi, poi Malesia e Thailandia.

Avventura per voi significa…

Per Doug : andare in posti dove poche persone ci sono state..

Per me Avventura = RIGEL !!  😳 

COSA VI MANCA??

Per me: mozzarella di bufala, stracchino e il sapore mediterraneo del rosmarino..

Per Doug invece: librerie e prendere il caffè seduti ad un tavolino in bar…

GRAZIE per aver sognato con NOI..e vi aspetto presto!!

Ivan
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Ultimamente mi sono reso conto che non posso fare a meno di viaggiare, ho bisogno dell’adrenalina dello scoprire posti nuovi, di respirare aria di luoghi lontani di osservare orizzonti per me inesplorati..senza mi manca proprio l’aria!

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