Voci di Viaggi e Viaggiatori

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Leggende, storie tramandate dai profili romanzeschi, migliaia di pagine scritte, o di foto scattate, rubate..

Emozioni in quantità industriale..

Molte sono le voci sui viaggi e sui viaggiatori..

Si dice che chi ama viaggiare ami la solitudine, che ritrova nel viaggio quell’identità normalmente nascosta, o che viaggia alla ricerca della propria dimensione.

dove nel mondo

Si dice  che il viaggiatore, è un individuo con una curiosità spinta, dall’istinto esploratore, quasi voglia verificare se ciò che le cartine geografiche indicano corrisponda a verità.

cartina e bussolaSi dice che chi non può fare a meno di viaggiare, sia alla ricerca della sua vera casa, e che non trovi pace finché non la trova.

Si dice che chi pensa continuamente ai viaggi, sia un sognatore, un avventuriero, che “sbava” ad occhi spalancati ai racconti di altri viaggiatori.

Si dice che chi si sente un viaggiatore, sogna spesso ad occhi aperti, e gli basta un piccolo indizio per far partire la fantasia.

 Voci di viaggi e viaggiatori

Si dice che un viaggio non inizia quando si esce, nè finisce quando si fa ritorno, in realtà inizia molto prima e mai finisce davvero.

…e tu quale aggiungi?

Ivan
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Ivan

Ivan

Ultimamente mi sono reso conto che non posso fare a meno di viaggiare, ho bisogno dell’adrenalina dello scoprire posti nuovi, di respirare aria di luoghi lontani di osservare orizzonti per me inesplorati..senza mi manca proprio l’aria! Seguitemi!

3 pensieri riguardo “Voci di Viaggi e Viaggiatori

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    23 Febbraio 2013 in 11:43
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    Beh Ivan, io mi ritrovo in ogni singola frase che hai scritto. Il viaggio è un’evasione dal tran-tran giornaliero, dalla monotonia della quotidianità. Viaggiando ritrovo davvero me stessa, a discapito di amici (o NEMICI?) che mi giudicano per le mie frequenti partenze. Ti lascio con una frase di Cristoph Hennig ritrovata in un libro di fotografia:
    “Il viaggio rappresenta uno dei mezzi più efficaci per sottrarsi temporaneamente all’ordine sociale prestabilito – non attraverso una fuga alla cieca, ma sottoforma di un progetto umanamente costruttivo che permette di fare nuove esperienze”.

    Un abbraccio, Manuela
    http://pensierinviaggioo.blogspot.it

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  • Avatar
    23 Febbraio 2013 in 11:50
    Permalink

    Ivan mi sono immedesimata in ogni singola frase che hai citato. Quando viaggio, abbandono la quotidianità per immergermi in nuove realtà in cui rinascere.
    Ti lascio con una frase di Christoph Hennig: ” Il viaggio è uno dei mezzi più efficaci per sottrarsi temporaneamente all’ordine sociale prestabilito – non attraverso una fuga alla cieca, ma sotto forma di un progetto umanamente costruttivo che permette di fare nuove esperienze”.
    Un abbraccio, Manuela

    http://pensierinviaggioo.blogspot.it

    Rispondi
  • ivan
    23 Febbraio 2013 in 11:56
    Permalink

    Bella, concordo pienamente, brava Manuela!

    Rispondi

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