In viaggio verso Istanbul – prima parte

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Programmare le ferie estive è sicuramente una delle attività in assoluto che preferiamo..

Scegliere i luoghi da visitare e successivamente pianificare sommariamente il viaggio che andremo a fare, ci aiuta a trascorrere più velocemente l’inverno, in attesa della bella stagione quando finalmente  potremo riprendere le ns. uscite in moto.

Dico sommariamente perché i nostri viaggi sono un po’ un’avventura, ci prefissiamo determinate mete, ma non prenotiamo mai tutto in anticipo, il viaggio prende forma man mano che lo facciamo, siamo così liberi di cambiare itinerario in qualsiasi momento.

Spesso infatti è successo di incontrare altri viaggiatori che ci hanno consigliato di visitare posti di cui non sapevamo l’esistenza, e che poi si sono rivelati un vero spettacolo.

Bosnia

Quando abbiamo deciso che le nostre vacanze di Agosto 2011 fossero l’attraversare Bosnia, Montenegro, Albania, Grecia per arrivare ad Istanbul, moltissime persone ci hanno chiesto se eravamo impazziti… non tanto per i km di viaggio, quanto perché avevamo pensato di visitare i Balcani Occidentali, in particolare l’Albania, considerati posti selvaggi e pericolosi…

Noi comunque abbiamo sempre pensato che tutto il mondo è paese, il bene ed il male c’è ovunque, è essenziale quindi fare attenzione e comportarsi nel modo adeguato in base alla situazione e al contesto in cui ci si trova, ed ovviamente l’educazione non deve mai mancare…

Così siamo partiti e questo si è rivelato uno dei ns. viaggi migliori!!

Ingranata la prima, davanti a noi solo la strada

itinerario Conegliano-Mostar

Siamo partiti il 7 agosto, abbiamo attraversato tutta la Croazia e la Dalmazia e siamo arrivati la sera in Bosnia, avevamo prenotato una camera via internet il giorno prima nei pressi di Mostar.

Non è stato facile trovare l’albergo, in quanto l’indirizzo non era molto chiaro, per fortuna abbiamo trovato un signore molto disponibile che ci ha dato la giusta indicazione.

Alla fine l’albergo si trovava in cima al Monte Rujiste, si trattava di un bellissimo chalet in mezzo al bosco, in inverno meta sciistica, con tanto di ristorantino.

L’indomani siamo partiti in direzione Budva (Montenegro) prima però ci siamo concessi una visita alla meravigliosa Mostar.

Mostar

Dopo la guerra il centro storico è stato ricostruito e diventato meta turistica, le intricate vie ciottolose sono piene di ristorantini e negozzietti di chincaglierie, e nel bel mezzo della via principale si erge il ponte più famoso dei Balcani, da dove per una piccola offerta, si possono vedere giovani ragazzi tuffarsi.

Singolare il contrasto tra questa parte ricostruita e il resto delle case e dei palazzi appena fuori dal centro, che invece non sono stati restaurati e quindi presentano ancora le evidenti cicatrici causate dal conflitto degli anni ’90, forse un monito per non dimenticare…

Montenegro: una scoperta!

Kotor

Il Montenegro ci ha veramente sorpreso, convinti si trattasse di un luogo selvaggio e ancora poco conosciuto, siamo rimasti sbalorditi nel vedere invece che si tratta di una meta molto ambita da turisti Russi e dell’Est Europa.

Le coste sono molto frequentate e offrono tutti i confort possibili, pullulano di alberghi, ristoranti e locali alla moda di ogni genere. Divertimento e vita notturna sono assicurati.

Abbiamo soggiornato a Budva, la località più animata della costa, che offre una suggestiva città vecchia con stradine lastricate in marmo e vecchie case in stile veneziano, bellissime spiagge ed un mare incantevole.

Pace e tranquillità si possono comunque ritrovare spostandosi leggermente dalla costa all’interno.

Kotor 2

Abbiamo visitato il Monte Lovcen, la montagna nera, che avrebbe dato il nome al Montenegro, luogo affascinante ed incontaminato.

Dai suoi 1749 mt di altitudine si può ammirare la magnifica baia di Kotor.

Kotor by night

Altra cittadina assolutamente da visitare è Kotor, suggestivo borgo rinchiuso da possenti mura, meno caotico di Budva.

Albania senza tempo

Il nostro viaggio è proseguito in direzione Valona (Albania). Suggestivo e selvaggio il paesaggio nei  pressi della frontiera, e caldissima l’accoglienza da parte degli ufficiali di dogana, ci hanno fatto sentire quasi dei vips!

Nelle zone interne dell’Albania sembra che il tempo si sia fermato.

Ci si sono presentate strade in terra battuta affollate, oltre che da auto, anche da carri trainati da muli e anziane donne in costumi tradizionali, negozi artigianali di ogni sorta a “cielo aperto”, comprese le macellerie…

In viaggio verso Instanbul

Man mano che ci si avvicina alla costa e ai grandi centri, come Durazzo, il paesaggio cambia, le piccole abitazioni rurali vengono sostituite da alti condomini e i carri da automobili.

Valona ci si è presentata come un’affollata cittadina, ricca di numerosi alberghi di recente costruzione.

Passeggiando per il centro ci siamo resi conto che eravamo gli unici turisti stranieri in zona, eppure ci siamo sentiti come a casa, le persone sono state molto gentili e cordiali nei ns. confronti.

Le strade non sono proprio in ottime condizioni, a volte si trovano tombini senza il coperchio o macchine parcheggiate in posti e modi assurdi, per non parlare della guida degli Albanesi che lascia molto a desiderare.. meglio quindi prestare molta attenzione e guardare sempre dove mettere i piedi…

In viaggio verso Istanbul

Meritano senz’altro una visita le splendide spiagge lungo la costa in direzione Saranda.

Zona turistica frequentata anche da Italiani che arrivano via mare.

Per arrivarci da Valona si deve attraversare il Passo di Llogaraja, scendendo per la sua tortuosa strada si possono ammirare dall’alto le spiagge bianche e l’acqua azzurrissima.

In viaggio verso Istanbul

Noi siamo stati nella bellissima e poco affollata spiaggia di Dhermi.

Curiosi sono i numerosi bunker che si vedono disseminati un pò ovunque, dai monti alle spiagge, costruiti tra gli anni ’50 e ’80 per scoraggiare eventuali invasioni straniere.

Si riparte per la Grecia, direzione Istanbul!

Anna

La mia passione per i viaggi è iniziata solo quando sono stata economicamente indipendente, da piccola non ho mai viaggiato, anzi solo l’idea di andare in posti sconosciuti mi spaventava..

Ad oggi però le cose sono totalmente cambiate eposso affermare di aver recuperato velocemente il tempo perso.
Anna

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Anna

Anna

La mia passione per i viaggi è iniziata solo quando sono stata economicamente indipendente, da piccola non ho mai viaggiato, anzi solo l’idea di andare in posti sconosciuti mi spaventava.. Ad oggi però le cose sono totalmente cambiate e posso affermare di aver recuperato velocemente il tempo perso.

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