Dalmazia: dove il tempo sembra essersi fermato..

Peljesac
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Dopo la mia esperienza che dire…per chi ama il mare e i posti incontaminati, consiglio di fare un bel giro in Dalmazia!

Non è troppo distante, ci si può arrivare via terra passando per la Croazia “più turistica”, oppure per chi non vuol fare tante ore alla guida, si può traghettare da Ancona a Spalato, ci vogliono dalle 5 alle 10 ore di navigazione, e il costo per due persone+moto è di circa 125€/persona a tratta.

Nel 2008, un budget piuttosto limitato ci ha fatto guardare un pò intorno, e abbiamo puntato il dito proprio nella parte più a sud della Dalmazia, per la precisione la penisola di Peljesac stata la patria delle nostre vacanze estive!

Dalmazia sulla mappaCon 10 giorni a disposizione, abbiamo caricato la moto e via, senza prenotare nulla ma con una fissa che echeggiava, la Dalmazia va’ conquistata!

Caricata la moto, in un paio di giorni siamo giunti alla meta, che a primo colpo d’occhio ci ha un pò spiazzati, traffico zero, strade sgombre, città isolate e deserte..

Inizia l’avventura “Dalmata

Partenza “intelligente” (pensavamo), ore 11.30… :((

Stile vacanza “scazzati“, quindi casco jet, giacca da moto senza maniche, maniche corte…

Non ci è voluto molto per evincere i primi errori: mai più partire a metà giornata, il caldo in autostrada diventa infernale e limita la resistenza alla guida..

Sbagliatissimo avere le braccia scoperte, verso sera eravamo già ustionati al primo giorno… e ultimo, ma non per importanza, nella frenesia di dover partire per forza con caschi jet, li abbiamo acquistati il giorno prima di partire e non abbiamo valutato bene che le taglie dei caschi erano troppo piccole, e dopo qualche ora, ci si intorpidiva la testa talmente erano sottodimensionati…!!!

Il mare della Dalmazia

Ci siamo spiaggiati nel tardo pomeriggio all’altezza di abbazia, e per concludere il primo giorno in bellezza, abbiamo scelto il primo hotel che abbiamo incontrato..discreto, se non fosse stato in prossimità di una curva stretta subito dopo un lungo rettilineo, e per tutta la notte abbiamo fatto l’inventario di tutte le macchine e camion che mettevano a dura prova le leggi della fisica, lanciandosi a manetta nel rettilineo e staccatone al limite degni di Schumacher!!!

Non ho parlato della cena…cevapcici come se non ci fosse un domani e naturalmente buoni! (…almeno quelli).

Prendiamo confidenza con l’EST

La mattina successiva messi di buona lena, abbiamo macinato km fin dall’alba, e nel men che non si dica eravamo a un tiro di schioppo da Dubrovnic..

Lagni della Dalmazia

Siamo passati per il confine con la Bosnia, e ci ha stupito incontrare guardie armate che controllavano documenti, come han visto che eravamo italiani però, ci hanno fatto passare senza difficoltà ..

Per pranzo attraversiamo il ponte che collega la terraferma a Peljesac, abbiamo dovuto fare decine di km prima di trovare un paese abitato..

Ma verso le 14 ce l’abbiamo fatta, una trattoria a gestione famigliare, che ha sfamato egregiamente anche il nostro appetito!

Porto di PeljesecOre 17.00 entriamo con le ruote a Orebic, siamo arrivati!

Ora non ci resta che trovare da dormire, non sarà mica difficile..

L’agenzia del turismo stava già chiudendo, così accettiamo l’ultimo appartamento rimasto..

Anche se bisognava pagare prima di poter vedere (non mi fidavo molto, sembrava una fregatura annunciata), ma non avevamo scelta..

Il prezzo abbastanza contenuto di 46€/notte, ci convince per un “ok ci fermiamo 5 notti”!

L’appartamento poi si è rivelato discreto ma pulito, e vicinissimo al centro e alla spiaggia, e in più cosa importantissima aveva il posto moto! ;o))

Esploriamo l’entroterra

I giorni a seguire li abbiamo sfruttati per girare in lungo e in largo Peljesac, e ci siamo convinti che la spiaggia più bella è quella vicino Loviste.

Orebic dall'alto

Arrivando da Orebic, prima di Loviste si trova una strada sulla sinistra, si percorrono circa 7/8km di collina con strade in pessimo stato, ma poi si approda ad una baia mozzafiato, non pensate??

Spiaggia a Peljesac

mare cristallino a Peljesac

il mare di Peljesac

Orebic a tavola

Dovremmo pur nutrirci di cibo autoctono, no?

Pertanto abbiamo testato praticamente tutti i ristorantini di Orebic e sono tutti ottimi.

Il migliore secondo noi, è quello più piccolo di tutto il lungomare, è completamente costruito in legno, ha circa 30 coperti, e bisogna prenotare per assicurarsi un posto per la cena…

Mangi divinamente pesce, e ho scoperto quanto sia buono il lamberjack (ricciola) alla brace!!

Si spende in media 20/25€ a coppia, ma il più delle volte è talmente abbondante che devi arrenderti a metà dell’opera..!!

Un giorno siamo andati a Korkula, tanto nominata che ci ha incuriosito.. Abbiamo preso il traghetto dal porto di Orebic, 20’ e 15€ e il gioco è fatto!

escursione a Korcula

Curiosità e leggende su Korkula

Situata nel basso Adriatico a breve distanza dalla costa dalmata (penisola di Sabbioncello), l’isola ha una popolazione di circa 17.000 abitanti, che ne fanno la seconda isola della Croazia per importanza.

Capoluogo storico e maggior centro dell’isola è la città di Curzola, affacciata sulla costa orientale; gli altri centri abitati includono Lombarda, Blatta e Vallegrande.

La torre di Korculaper le vie di KorculaAl pari di molte isole vicine, Curzola presenta una forma allungata in sensoorizzontale, e misura circa 47 km di lunghezza per circa 8 km di larghezza.

L’isola dà il nome all’arcipelago delle cosiddette Curzolane, vale a dire il gruppo di isole dalmate centro-meridionali formato dalla stessa Curzola, Lesina, Lissa e Lagosta.

Tra i palazzi di Curzola sono degni di menzione la cattedrale, di stile romanico-gotico e dedicata a San Marco, e la Porta Meridionale che dà accesso al centro storico, con a fianco la torre Veliki Revelin (Rivellin Grando).

I primi abitanti furono i Greci che la chiamarono “Korkyra Melaina” (Korkyra nera) per via dei fitti boschi.

Presso l’isola si svolse la nota battaglia di Curzola tra genovesi e veneziani l’8 settembre1298 in cui Marco Polo rimase prigioniero dei genovesi.

Basandosi su questo antefatto, i Croati attualmente sostengono che Marco Polo fosse nativo curzolano e ne rivendicano la nazionalità.

Nelle vicinanze della Cattedrale di San Marco, si può visitare la cosiddetta “casa di Marco Polo”.”

Dopo esserci letteralmente immersi nella storia, nel pomeriggio gironzolando di qua e di là, abbiamo trovato una spiaggetta di roccia perfetta per rilassarci, e ci siamo goduti il mare isolano..

mare di Korcula

Intraprendiamo la via di ritorno..ma con qualche tappa

Cinque giorni sono volati, così riprendiamo la strada verso casa…

Spalato dall'altoScegliamo la via litoranea panoramica, così ci gustiamo il paesaggio che è davvero stupendo!

Abbiamo fatto tappa a Spalato (Split) la quale fin da subito si è mostrata una città molto grande..

Personalmente l’ho trovata molto caotica.

Tappa anche Zara (Zadar), città incantevole, soprattutto la parte storica, famosa anche per l’organo del mare situato sul molo.Zara dall'alto

Pensate che è formato da 35 canne d’organo di diversa inclinazione, forma e lunghezza che pescano nel tratto di mare antistante e terminano in corrispondenza di uno scalone di pietra sulla banchina.

Grazie al moto ondoso del mare queste canne producono suoni continuamente diversi modulati secondo sette accordi e cinque tonalità.

Ci è piaciuta talmente tanto che abbiamo deciso di fermarci due notti.

Abbiamo trovato da dormire la prima notte alla pensione Maria, gestione famigliare, dove il proprietario ti prepara la colazione e ti serve marmellate fatte da lui (squisite!).

Purtroppo per la seconda notte abbiamo cercato un’altra sistemazione, non trovando nulla, ci stavamo arrendendo..

In extremis in last second, veniamo avvicinati da un tassista che ci propone una sistemazione fuori città, a pelle ci “ispira” e quindi accettiamo..

Dopo circa una decina di km, scopriamo che ci ha portato nella periferie esterna, e proprio a casa sua!!

Riprendiamo la via verso casa

Riprendiamo la via di ritorno…però un idea (malsana) ci illumina:

Perchè non fare la strada di montagna anziché la più lenta litorale??

Fatta!

..peccato che dopo mezz’ora un diluvio ci ha aggredito abbassando la temperatura da 35°C a 10°C!!

Poco male, abbiamo testato le tute antipioggia..!!! ;o))

Ultimo giorno, tirata unica fino a casa, con tappa in ISTRIA a farci fregare gli ultimi soldi in una “gostjona” dove l’unico piatto pronto era maialino allo spiedo..sconsiglio vivamente!!

Bella vacanza, all’insegna proprio dell’avventura, visitare luoghi dove la lancetta del tempo si sembra fermata, lascia sempre uno strano effetto…

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Ultimamente mi sono reso conto che non posso fare a meno di viaggiare, ho bisogno dell’adrenalina dello scoprire posti nuovi, di respirare aria di luoghi lontani di osservare orizzonti per me inesplorati..senza mi manca proprio l’aria!

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Autore: Ivan

Ultimamente mi sono reso conto che non posso fare a meno di viaggiare, ho bisogno dell’adrenalina dello scoprire posti nuovi, di respirare aria di luoghi lontani di osservare orizzonti per me inesplorati..senza mi manca proprio l’aria! Seguitemi!

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