Tour dei Balcani: l’epilogo

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Secondo voi il finale in un “film” è sempre più emozionante?

In questo caso per noi si! Verso la conclusione dei nostri 5 gg di relax nella stupenda Skiathos, nel proseguo del nostro Tour dei Balcani decidiamo di prenotare il nostro prossimo albergo scegliendo un luogo vicino al confine tra Grecia e Macedonia pur restando ancora in territorio Illenico.

I Greci erano riusciti a metterci un pò di timore sull’arrivare in Macedonia dopo il tramonto e l’avevano millantato come luogo poco sicuro per le moto…

Infatti anche in questa occasione non eravamo proprio tranquilli, vuoi proprio per il “terrorismo” che ci hanno fatto le persone con cui ci siamo confrontati quando hanno saputo della nostra meta.

Traghetto Skiathos - VolosSecondo loro dovevamo annullare la prenotazione e cercare la sistemazione per la notte entro i confini Greci.

Ecco perchè…

Solo poi scoprimmo questa “antica” ferita mai del tutto rimarginata tra Greci e Macedoni, risalente alla morte di Tito e quando la Jugoslavia si è divisa in più stati; la Macedonia infatti si è “appropriata” del nome della regione Greca confinante, e questo ai Greci non và proprio giù!

Ingresso in  MacedoniaIgnari di ciò un pò abbiamo cominciato a preoccuparci..sapete quando le persone ti buttano lì una mezza parola lasciandoti in sospeso ed in quel momento la tua mente comincia a vagare e fantasticare sulle più brutte cose che possano capitarti in stile film horror…

Ecco, all’arrivo del confine, la mia testolina era tutta un pensare alle più improbabili risvolti drammatici, quasi come nei ragionamenti di Sherlock Holmes… 🙄

StrumicaPoco male, dai nostri calcoli prevediamo di arrivare in Hotel con ancora delle ore di luce davanti a noi, ma se all’andata il traghetto era puntualissimo (quasi in anticipo) al ritorno è partito in ritardo di quasi 1 ora e mezza facendoci così arrivare al confine ormai con il buio…

..e, visto che le sfighe non capitano da sole, ovviamente appena fuori della Grecia il navigatore ha smesso di “capire” dov’era  non riconoscendo le strade..la maledizione dei Greci stava compiendo il suo corso!

Colpiti da un lampo di genio, abbiamo avuto la pensata di inserire il nome dell’albergo nella ricerca dei P.O.I. e, miracolosamente, ha ripreso a funzionare.

Come in un film “noir”

Abbiamo attraversato campi coltivati, paesini e persino un passo di montagna con numerosi tornanti..tutto naturalmente nel buio della notte.

La strada senza alcuna illuminazione, nascondeva fino agli ultimi metri carretti trainati da asini che come segnalatore avevano ciò che restava di una vecchia gemma catarifrangente, cani randagi che vagabandovano in piena carreggiata, gente a piedi o ferma agli incroci, rigorosamente nel buio più pesto..

Nel casco si faceva eco lo stesso pensiero:

“ma sta succedendo davvero”??

Ciliegina sulla torta, dopo km e km senza MAI incrociare nessuna macchina o moto, dagli specchietti spuntano dei fanali.. Ivan accelera il ritmo con la scusa che temeva di far tardi all’Hotel, così dopo poche curve abbiamo seminato il “sinistro” inseguitore.. Solo allora mi disse la verità!  😯

La luce in fondo al tunnel

Avevamo lasciato la “luce artificiale” alla dogana con la Grecia, e dopo 50km di strade, stradine ed un pò di “strizza”, eccoci arrivati a Strumica…il primo pensiero? Sembra una città “normale”..

Il navigatore ci ha fatto arrivare direttamente davanti all’albergo, attraversando una zona industriale che stonava proprio con il paesaggio.

Hotel StrumicaIncreduli guardiamo da fuori l’hotel, 4 Stelle, moderno, facciata a specchio, scalinata in marmo con tappeto rosso fino alla reception…una cattedrale nel deserto!

La nostra stanza in realtà è un mini appartamento con angolo salotto, scrittoio, stoffe di seta sulle pareti, mobili massicci e molto eleganti, bagno in marmo con doccia/vasca idromassaggio.

Strumica di giornoAbbiamo percepito che probabilmente eravamo gli unici ospiti, sensazione confermata al mattino quando, anzichè una colazione a buffet, hanno cucinato la colazione solo per noi due.

trasporto merci a strumicaNonostante l’ottimo prezzo, €40/notte con prima colazione, il lussuoso albergo ci ha fatto pagare il conto (a parte), non parlo di denaro extra, ma della nottata trascorsa ad sterminare le decine di zanzare insinuate in camera durante la giornata…

passaggio a livello MacedoniaErano moltissime e si confondevano con la tappezzeria, é stata una lotta dura!!

Puntiamo  a Nord

Lasciamo Strumica, dirigendoci verso il nord, direzione Ingresso in SerbiaLa nostra intenzione era inizialmente quella di entrare in Kosovo per visitare Pristina e l’interno del paese per poi dirigerci verso la capitale della Serbia.

Svincolo per PristinaFortunatamente qualche giorno prima abbiamo letto che, non essendo la repubblica del Kosovo riconosciuta dalla Serbia, una volta entrati non si può accedere direttamente in Serbia; se si arriva alla frontiera ti fanno tornare indietro ed entrare da un altro paese..onde per cui abbiam deciso di rinunciare e di proseguire verso Belgrado.

Area di Servizio SerbaSiamo arrivati in città nel tardo pomeriggio. Come di consueto l’albergo l’avevamo prenotato la sera prima, quindi è bastato fare il check-in e una doccia per essere pronti  di nuovo ad uscire.

Di Belgrado si dice sia “una città che non dorme mai”. Infatti è molto viva e ricca di locali.

Palazzo Reale BelgradoMolte le persone, soprattutto tanti giovani, che alla sera  si riversano nella zona pedonale, una delle più ampie d’Europa.

Parlamento BelgradoAbbiamo fatto una lunga passeggiata, dall’albergo fino alla fine del centro storico.

Lungo la strada si possono ammirare splendidi palazzi che alla sera vengono illuminati facendo così risaltare ancora di più la loro bellezza, come l’imponente Hotel Moskov.

Hotel Mosca a BelgradoNella zona vi sono anche molti negozi di moda, tra cui alcuni naturalmente sono di noti stilisti italiani.

Cena a BelgradoPer la scelta del ristorante in cui cenare c’è stato l’imbarazzo della scelta; abbiamo chiaramente optato per una cena autoctona e rivelata poi tra le migliori di tutto il viaggio.

Avevamo voglia di restare fuori fino a tardi, goderci l’ultima serata di vacanza prima di tornare in Italia, ma la stanchezza della lunga giornata in moto ha avuto la meglio.

Passo passo siamo quindi tornati verso la base…

Ingresso in CroaziaIl mattino dopo, prima di lasciare la città, siamo andati a vedere il punto in cui si incontrano i due grandi fiumi che bagnano Belgrado, il Danubio ed il fiume Sava. Una enorme quantità di acqua, spettacolare!

Davanti a noi gli ultimi 800 km, attraversando la Croazia e la Slovenia.

Come sempre il viaggio di ritorno è il momento in cui, per ingannare le lunghe ore di strada, si ripensa ai luoghi che si sono visti ed alle persone incontrate, ma come accade sempre è anche l’occasione per fantasticare sul prossimo viaggio.

Nescafè FrappèDa questa AVVENTURA attraverso i Balcani è emersa una nuova sfida per noi e per la nostra moto, un viaggio più impegnativo: percorrere un tratto della “Via della Seta”, fino a Samarcanda, in Uzbekistan

Beh…che dire se non:

Stay Tuned!

Federica R.

Amo viaggiare a 360°, e non riuscendo più a tenere per me la quantità incredibile di emozioni che i viaggi mi regalano, ho cominciato a scrivere le mie avventure su questo Blog...

Seguitemi e vi farò vedere il mondo con i miei occhi!
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